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GLI SPECCHI: modifiche e correzioni

19 febbraio 2014

pag. 11 –   Ripensavo a quel gesto come a una precoce iniziazione.

–   Alla fine mi ritrovai in una strada troppo stretta per il viavai di persone che l’agivano in

un mormorio continuo,

pag. 20 –   Aveva chiuso l’argomento e staccandomi definitivamente da sé, mi rimise a terra;

pag. 24 –   Avevo cercato la guida degli adulti

pag. 42 –  alzando la voce e finendo per scrollarmi tanto da farmi quasi rotolare fuori dal materasso.

Pag. 47 –  Intanto cessarono i bivi e cominciarono gli incroci,

pag. 61 – ad accompagnarmi nella crescita, a dialogare, per trarre quanto più profitto possibile dalle

esperienze, perché nella mia mente si potesse

pag. 65 –  Nella poca luce la sua siluetta si manifestava come un chiaroscuro di grande fascino,

pag. 84 –  e a quelle scadenze bisognava farsi trovare pronto e nelle migliori condizioni

pag. 105 – né io potevo disturbarli poiché l’indomani mattina

pag. 120 – mi avviai verso il circolo.

pag. 122 – Per diventare esaminatori bisogna essere intelligentissimi e anche coraggiosi.

pag. 136 – Così mi toccò ingannare l’attesa

pag. 144 –  Notai allora che gli altri ragazzi

pag. 149 – L’impulso alla ribellione è una turbativa seccante quanto inutile, all’ordine sociale.

Pag. 169 – ognuno per conto proprio;

pag. 170 – e la Filosofia nella sua interezza tenerle presenti

pag. 172  – non mi offrivano più un solo biscotto, non mi sorridevano più.

pag. 175 – abbassato ad unirsi per sempre a una persona stimata molto meno? E qualcuno se

pag. 180 – Sicché rimaneva un corpus solido e stabile

–  Il corpus stabile mi suggeriva il concetto

pag. 187 – il popolo stesso le richiedeva e non per un’imposizione con la forza.

pag. 194 – “Buon giorno” salutò timidamente.

pag. 214 – Vedi che sei un grande ignorante e un inguaribile presuntuoso?

pag. 215 – io mi ero mosso con essa, macchinalmente,

pag. 217 – direttamente da chi li consumava.

pag. 218 – ma la mia guida andava sicura e io non potevo che affidarmi ad essa.

pag. 221 – La leggera discesa terminò là dove partiva un’ampia e ripida scalinata in cemento:

pag. 227 – Pian piano si andava raccogliendo una fiumana di persone

pag. 241 – mentre mi dirigevo verso quella voce, dissi quasi gridando:

pag. 244 – era necessario come la realizzazione dell’individuo stesso;

pag. 251 – il mare e il sole. L’idea che un soggetto potesse

pag. 261 – tutto questo io te l’ho fatto ascoltare da solo e con un solo strumento;

pag. 266 – ma io avevo anche fatto a meno dello strumento

pag. 273 – Potrai ritornare qui quando ne avrai voglia: io ti farò sempre entrare.

pag. 313 – pensai che non valesse nemmeno la pena di cercare delle giustificazioni

pag. 334 – che mi prospettasse un altro modo di vivere con gli altri.

pag. 339 – sotto di me c’è una riproduzione abbozzata e parecchio ridotta della Grande Macchina.

pag. 418 – Ha un’aria molto professionale e questo non mi piace.

pag. 428 – mi rimarrà il frutto di un’esperienza in più.

pag. 436 – E’ venuta fuori in tutta la sua chiarezza l’impossibilità di una comunione con la gente,

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